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NON È UN DEJA VU, È UN EXTRA BRUT

Giallo paglierino, riflessi verdolini e un perlate brioso sono i tratti somatici del Prosecco Extra Brut.
E’ la Secchezza e il residuo zuccherino finale compreso tra 0 e 6 grammi / litro che sottolineano la netta differenza rispetto ad altri Prosecchi, fino ad oggi suddivisi in Extra Dry, Dry e Brut.
Il merito di questo nuovo nato è del Consorzio Vini Asolo Montello nell’aver visto per primo un cambiamento nelle abitudini dei consumatori.
Con l’Extra Brut sono state messe in risalto la forte identità delle colline di Asolo dove i vigneti a quote elevate, le forti escursioni termiche, la buona ventilazione e la ricchezza di minerali nel suolo sono in grado di dare uve di buona struttura e dal carattere spiccato, esprimendosi al meglio in un Prosecco dal tenore zuccherino decisamente contenuto.
Una scelta lungimirante, che oggi sta raccogliendo i primi importanti risultati: in un anno si sono avvicinati all’Extra Brut nuove aziende iscritte al Consorzio e la sua produzione è quadruplicata rispetto al 2014, da 50.000 a 200.000 bottiglie.
Il sapore così secco e deciso che lo rende inconfondibile e il prestigio del marchio Docg, lo fanno salire al primo posto nella collina del Prosecco di Asolo Montello, nonchè nella nostra produzione, dove occupa il trono della referenza più importante:

L’Asolo Prosecco Superiore Millesimato DOCG.